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Bolletta dell’acqua troppo alta? Risparmia riutilizzando l’acqua piovana!

Il riutilizzo delle acque piovane  oltre a farci risparmiare in bolletta (i rincari dell’acqua in bolletta sono sempre più consistenti: secondo l’Ufficio Studi della Confartigianato, dal 2004 al 2014 le tariffe sono aumentate del 95,8 % circa) ci permetterà di non sprecare la nostra principale fonte di vita.

Uno dei problemi principali, infatti, è che utilizziamo nelle nostre case acqua potabile anche per usi per i quali non necessita (innaffiare orti, lavare automobili, riempire piscine) e per i quali potremmo impiegare con successo il recupero dell’acqua piovana.

L’acqua piovane è utilizzabile anche in ambito domestico?

Si e non solo…l’acqua piovana può essere raccolta e filtrata e quindi utilizzata per la pulizia della casa e per il bucato.

Essendo priva di calcare può essere impiegata anche per lavare i panni a mano e per lo sciacquone del gabinetto.Senza calcare i nostri elettrodomestici (lavatrice e lavastoviglie) lavoreranno meglio e questo ci farà risparmiare, come ulteriore effetto positivo indotto, anche sull’uso di prodotti specifici anticalcare…con benefici ulteriori per il portafoglio e per l’ecosistema!

Che soluzione scegliere per recuperare le acque meteoriche?

Il modo più semplice e veloce per raccogliere l’acqua piovana è quello di posizionare  un serbatoio interrato che convogli tutte le acque dei discendenti in esso .

Ma come funziona il sistema ?

In generale il sistema di raccolta di acqua piovana segue degli step logici:

  • Raccolta dell’acqua dai tetti;
  • Filtrazione dell’acqua piovana;
  • Conservazione in cisterne interrate.

Il sistema è indipendente rispetto a quello di distribuzione dell’acqua potabile. Gli elementi base sono dunque: serbatoi di accumulo, filtri,  pompa per il prelievo.

I serbatoi, deve rispondere ad alcune caratteristiche tecniche: capacità di resistere al tempo, agli sbalzi termici, alla corrosione e all’ossidazione  e deve essere certificato.

I filtri vanno ubicati a monte del serbatoio e, a seconda dell’impianto, anche in più punti dell’impianto stesso.I filtri separano l’acqua dalla sporcizia e per evitare che eventuali sedimenti si agitino la tubazione nella parte finale è rivolta verso l’alto.

Il prelievo dell’acqua avviene tramite pompa che distribuisce l’acqua nei punti di prelievo destinati.

Quanta quantità d’acqua si può recuperare dalle piogge?

Si può recuperare in media 600 litri d’acqua pluviale per m2 di tetto ( vuol dire 60’000 litri all’ anno per un tetto di 100 m2). Anche durante i mesi dove piove meno potete lo stesso recuperare da 30 a 40 litri per m2 di tetto.

Come attenuare la mancanza d’acqua pluviale?

Grazie ai nostri impianti d’alimentazione con comandi il trasferimento tra l’acqua pluviale e l’acqua della rete si fa automaticamente ed in tutta sicurezza.

Cosa avviene quando il vostro serbatoio è pieno?

Indipendentemente dall’impianto, dovete prevedere un troppo pieno. Questo ultimo sarà collegato alla rete di acque chiare. Sulla maggior parte dei serbatoi e delle camere di infiltrazione è previsto di serie un manicotto di straripamento.

La natura del vostro terreno è compatibile con i nostri serbatoi interrati ?

Attenzione ! Prima di posare un serbatoio interrato, verificate sempre la natura esatta del vostro terreno e la profondità di un eventuale livello freatico. Se il vostro terreno è impermeabile (ARGILLOSO) o la falda freatica è alta, consultateci prima del vostro acquisto per sapere come procedere. Non dimenticate che un serbatoio interrato deve sempre essere rinfiancato nella sua totalità.

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