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Edilizia e Salute: Casa ed inquinamento domestico

Che bello rientrare a casa dopo una dura giornata di lavoro, sentendosi protetti da quell’involucro così amorevolmente accudito e lontani dal frastuono e dall’inquinamento che è là fuori ! Ma… avete mai riflettuto sulla potenziale pericolosità di tutti quei prodotti che, utilizzati e concentrati in uno spazio relativamente limitato quale può essere la nostra abitazione, costituiscono invece molto spesso la fonte di inquinamento più pericolosa per l’uomo ?!

Uno studio condotto dal Indoor Environment Management Branch, teso a determinare il rapporto indoor/outdoor tra le concentrazioni e tra le esposizioni relativamente a diversi inquinanti dell’aria, ha supportato l’ipotesi che l’esposizione indoor alla maggior parte degli inquinanti considerato, supera notevolmente quella outdoor; le concentrazioni indoor riscontrate sono generalmente da 1 a 5 volte maggiori e l’esposizione indoor è da 10 a 50 volte superiore all’esposizione outdoor. Il rischio espositivo, poi, oltre ad interessare una parte estesa della popolazione, risulta di particolare gravità per alcuni gruppi più suscettibili quali bambini, anziani e persone già affette da patologie croniche (malattie cardiache, respiratorie, asma bronchiale, allergie), che trascorrono negli ambienti chiusi una percentuale di tempo particolarmente elevata. Inoltre, molte malattie croniche sono correlate a diversi aspetti della qualità dell’aria indoor.


L’inquinamento domestico può essere causato da materiali costruttivi delle abitazioni o delle suppellettili in esse presenti, ma anche dalle cattive abitudini di chi vi soggiorna. Fra le principali fonti di inquinamento indoor possiamo annoverare:

• Materiali di costruzione degli edifici;
• Impianti di riscaldamento e condizionamento;
• Rivestimenti (pitture murarie, vernici, pavimenti, ecc.);
• Arredi;
• Prodotti per la pulizia (detersivi, insetticidi, ecc.);
• Impianti elettrici;
• Elettrodomestici.

.Ventilazione naturale


I maggiori fattori di rischio per l’insorgenza di patologie in questo ambito possono essere ripartiti in 3 grandi categorie:

Inquinanti chimici:Ossido di carbonio; Ossido di zolfo; Monossido di azoto; Benzene; Formaldeide; Fumo di tabacco ambientale; Composti organici volatili o VOC; Pesticidi; Particolato aerodisperso; Ozono; Amianto; Idrocarburi aromatici policiclici, ecc.
Inquinanti biologici: comprendono una serie di sostanze di origine biologica che possono incidere negativamente sulla qualità dell’aria indoor. Sono presenti nell’aria e, spesso, invisibili. Tra i contaminanti biologici indoor più comuni troviamo:Batteri e Virus; Acari; Allergeni degli animali; Muffe e funghi; microrganismi patogeni; ecc.
Inquinanti fisici: comprendono quei fenomeni e quelle sostanze che, non appartenendo alle due precedenti categorie, concorrono comunque ad alterare la qualità dell’aria, costituendo pericolo per la salute dell’uomo. I più comuni sono: Radon; Campi elettromagnetici o CEM; Rumore.

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