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Come funziona un sistema di trattamento delle acque reflue SBR?

Come funziona la tecnologia SBR?

I piccoli sistemi di trattamento delle acque reflue SBR puliscono le acque reflue in ingresso su un certo numero di cicli. I prodotti GRAF raggiungono una performance di pulizia fino al 98%.

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Acqua sempre più preziosa. Non sprechiamola.

Acqua sempre più preziosa. Non sprechiamola.


Gli effetti meteorologici allarmanti che stanno interessando anche il nostro paese, mostrano importanti cambiamenti climatici.

Abbiamo trattato l’acqua come se tale risorsa come fosse illimitata e gratuita. Oggi ci accorgiamo che le falde acquifere non sono inesauribili, ad esempio l’acqua prelevabile dai pozzi artesiani è sempre di meno.
Ma l’acqua non serve solo per i pochi usi che possono venire in mente ad un’analisi sommaria.
L’acqua serve a molto di più che a “lavare” o “innaffiare”


Va inoltre considerato quanta acqua sia necessaria per la preparazione dei beni di consumo. Nessun prodotto può essere fabbricato senza acqua: per un litro di birra servono 15 litri d’acqua, per 1 kg di carta fino a 100 litri d’acqua e per 1 kg di plastica fino a 500 litri. L’Italia è ai primi posti tra i paesi europei con riferimento alla domanda complessiva di acqua. Rispetto ad una media dei paesi dell’UE di 604 metri cubi per abitante all’anno, il nostro Paese registra un valore stimato intorno ai 908 metri cubi per abitante all’anno. Più di noi solo l’Olanda.

Il recupero dell’acqua piovana

Occorre che, una serie di misure entrino a far parte della prassi progettuale dei tecnici; dall’altro lato serve invece che gli utenti assumano nuovi comportamenti nell’uso della risorsa acqua.
Tra i sistemi in grado di offrire un immediato contributo alla soluzione del problema acqua (spreco, scarsità, crescenti costi dell’approvvigionamento) vi sono quelli basati sul recupero e riciclaggio delle acque piovane (o acque meteoriche).
Si tratta di impianti modulari, anche molto evoluti spesso di fabbricazione tedesca come quelli della Graf, sicuri e di elevata convenienza economica.

Gli utilizzi tipici dell’acqua così ottenuta sono:

Usi esterni:
• annaffiatura delle aree verdi pubbliche o condominiali;
• lavaggio delle aree pavimentate;
• autolavaggi, intesi come attività economica;
• usi tecnologici e alimentazione delle reti antincendio.

Usi interni:
• alimentazione delle cassette di scarico dei w.c.;
• alimentazione di lavatrici ;
• distribuzione idrica per piani interrati e lavaggio auto;
• usi tecnologici vari, come ad esempio, sistemi di climatizzazione passiva/attiva.

I benefici sono talmente consistenti che alcune amministrazioni comunali hanno allo studio forme di incentivazione (sconto sugli oneri di urbanizzazione) per quanti adottino sistemi di recupero e riciclaggio delle acque piovane.

Economicamente il vantaggio è evidente, trattandosi di una risorsa gratuita.
L’acqua piovana, inoltre, non contiene calcare né cloro ed è ottima nei seguenti impieghi:
• per le pulizie, grazie all’impiego di acqua meno calcarea, si riduce l’impiego di detersivo.
• l’assenza di calcare mantiene pulite le parti interne degli elettrodomestici, diminuendo usura e consumo di elettricità.
• per gli scarichi del w.c., dove non si ha la formazione di calcare.
• per il giardinaggio, l’assenza di cloro è benefica per la flora batterica del terreno e per le piante stesse.

Come si accennava sopra, l’acqua piovana non è potabile.
Le fonti dei contaminanti presenti possono essere:
• sostanze presenti in atmosfera e che verranno raccolte dall’acqua (ricordare il fenomeno delle “piogge acide”)
• sostanze rilasciate dai materiali che compongono i sistemi di raccolta e di stoccaggio delle acque.
• sostanze presenti sulle coperture e sulle superfici destinate alla raccolta della pioggia (foglie, fango, etc).
• parassiti, batteri e virus derivati dalle escrezioni di uccelli ed animali che hanno accesso alla copertura e alle superfici di raccolta.
Escludendo l’uso potabile, non vi sono problemi di sorta relativamente agli impieghi su elencati.

Come funziona un impianto di raccolta dell’acqua piovana?
Mediante dei filtri l’acqua viene liberata dalle impurità , foglie e sabbia, rimanendo sempre chiara, fresca e inodore. Ovvio che l’acqua piovana non diventerà potabile, non la si dovrà mai utilizzare a scopo alimentare o per l’igiene personale.
Un impianto è tipicamente composto da:
– un serbatoio (interrato o meno, ad esempio in cantina)
– un sistema filtrante
– una centralina di controllo.
– una pompa
– accessori eventuali

Un sistema tipo è questo:
1) L’acqua  e incanalata all’interno del serbatoio tramite una tubazione la cui parte finale è rivolta verso l’alto, allo scopo di non smuovere gli eventuali sedimenti sul fondo del serbatoio.
2) L’aspirazione successiva dell’acqua all’interno del serbatoio, avviene a qualche centimetro sotto il livello dell’acqua tramite un tubo flessibile con galleggiante,  posto all’interno del serbatoio in modo da pescare l’acqua più pulita.
3) Una centralina elettronica, controlla una pompa di mandata e l’intero sistema. La centralina ha inoltre il compito di comandare l’afflusso dell’acqua potabile quando si esaurisce la riserva d’acqua piovana nel serbatoio.

Un altro modo semplicissimo di raccogliere l’acqua piovana per irrigare il giardino, è quello di inserire nel pluviale discendente, a circa 1,5 m da terra, una derivazione o travasatore, che può così deviare l’acqua in bidoni di plastica sottostanti.
Le condizioni ideali per la conservazione dell’acqua sono: ambiente ossigenato, temperatura fresca e assenza di luce
L’ossigeno favorisce la proliferazione di batteri utili che decompongono, mineralizzandola, la sedimentazione sul fondo del serbatoio, e mantengono l’acqua più pura.
L’assenza di luce inoltre non favorisce la formazione di alghe.

Attenzione: i serbatoi devono sottostare a precise norme anche per la collocazione. Per esempio occorre rispettare una distanza minima dall’edificio o da altro manufatti.
Occorre informarsi preventivamente presso il proprio comune, e far svolgere le pratiche necessarie da un tecnico.

Rispettare e risparmiare l’acqua.
Il prezzo dell’acqua al metro cubo varia  a seconda del Comune, anche in rapporto ai quantitativi. Le tariffe sono in rapida ascesa. Le tariffe medie italiane sono ancora molto inferiori rispetto alla media europea, e questo fa prevedere una crescita delle tariffe.


Per le azioni quotidiane si possono stimare i seguenti consumi:
per fare un bagno in vasca si consumano mediamente fra i 120 e i 160 litri di acqua;
per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano dai 75 ai 90 litri;
per una doccia di 3 minuti: dai 35 ai 50 litri;
ogni volta che tiriamo lo sciacquone: 9-16 litri;
ogni volta che ci laviamo le mani: 1,4 litri;
per lavarsi i denti lasciando scorrere l’acqua: 30 litri;
per lavarsi i denti senza lasciar scorrere l’acqua: 2 litri;
per bere e cucinare: circa 6 litri al giorno a persona;
per lavare i piatti a mano: 20 litri;
per un carico di lavastoviglie: 30-40 litri;
per un carico di lavatrice: 60-80 litri;
per lavare l’auto (utilizzando un tubo di gomma): 800 litri;
per il condizionamento di un palazzo di 8 piani: 3.000.000 litri al giorno;
un rubinetto che gocciola: 5 litri al giorno.

Informazioni prese da : http://www.risanamentoenergetico.it

Per maggiori informazioni sui sistemi di recupero delle acque meteoriche

info@biocasazero.it 

tel. 06 92727993 

tel. 393 2554635 

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Tutto quello che c’è da sapere sul recupero delle acque piovane

Acqua sempre più preziosa. Non sprechiamola.

Gli effetti meteorologici allarmanti che stanno interessando anche il nostro paese, mostrano importanti cambiamenti climatici.

Abbiamo trattato l’acqua come se tale risorsa come fosse illimitata e gratuita. Oggi ci accorgiamo che le falde acquifere non sono inesauribili, ad esempio l’acqua prelevabile dai pozzi artesiani è sempre di meno.
Ma l’acqua non serve solo per i pochi usi che possono venire in mente ad un’analisi sommaria.
L’acqua serve a molto di più che a “lavare” od “innaffiare”.

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Sistemi anti allagamento

Sistemi per il drenaggio delle acque meteoriche

La realizzazione di nuove aree urbane sia industriali che residenziali e l’ampliamento delle esistenti provoca un aumento dell’impermeabilizzazione del terreno. L’effetto di questo fenomeno è l’alterazione del ciclo idrogeologico in quanto una parte consistente delle acque meteoriche non riesce ad infiltrarsi nel terreno ma viene convogliata verso le canalizzazioni. Questo comporta l’insorgenza di disagi e problemi a volte di difficile gestione durante le fasi critiche. 

Una tecnica per ridurre gli effetti dell’impermeabilizzazione del suolo è il ripristino dell’equilibrio del ciclo dell’acqua consistente nel creare strutture che siano in grado di restituire al terreno l’acqua meteorica afferente nella zona stessa. Le  vasche di infiltrazione realizzate con i moduli GrafRainBloc, grazie alla loro elevata porosità pari al 95%( V vuoti /V totale), permettono l’immagazzinamento dell’acqua durante le precipitazioni e il rilascio successivo al terreno. In questo modo si ricarica la falda, si evitano sollecitazioni troppo elevate al sistema fognario, si evita l’immissione di portata nelle canalizzazioni garantendo quindi un utilizzo corretto e sostenibile del territorio.
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Recupero delle acque meteoriche_facilità e design: video montaggio

Design e facilità di installazione:

 I serbatoi di acqua piovana GRAF sono progettati per una lunga durata. Materiali speciali garantiscono una lunga durata bell’aspetto. Il materiale del contenitore è riciclabile al 100% e protegge così l’ambiente.

I serbatoi di acqua piovana GRAF sono forniti con corrispondenti accessori di montaggio. Molti contenitori possono essere montati singolarmente .

 

IL VIDEO SPIEGA COME MONTARE  UN SERBATOIO  PER LE ACQUE PIOVANE 

Contattaci per un preventivo: www.biocasazero.it 

info@biocasazero.it

tel. 06-92727992

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Offerta: serbatoio di recupero per le acque piovane

Da oggi presso la Biocasazero potrete trovare serbatoi per il recupero delle acque piovane, semplici funzionali e di design.

I serbatoi per il recupero delle acque meteoriche graf  sono ideali la cura del giardino, del prato, e di ogni area verde coltivata.

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Depurare le acque reflue: adeguamento degli scarichi certificato

BioCasaZero s.r.l. rivenditore autorizzato GRAF propone one2clean il sistema di trattamento delle acque reflue, sicuro ed economico.

Negli ultimi anni i sistemi di trattamento delle acque reflue hanno visto un incredibile sviluppo tecnologico. Al giorno d’oggi non sono più necessari impianti di depurazione muniti di diverse pompe, sensori e valvole.

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Bolletta dell’acqua troppo alta? Risparmia riutilizzando l’acqua piovana!

 

Il riutilizzo delle acque piovane  oltre a farci risparmiare in bolletta (i rincari dell’acqua in bolletta sono sempre più consistenti: secondo l’Ufficio Studi della Confartigianato, dal 2004 al 2014 le tariffe sono aumentate del 95,8 % circa) ci permetterà di non sprecare la nostra principale fonte di vita.

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